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Oltre 23.000 mq di superficie logistica ad alta tecnologia dedicata alla supply chain più preziosa che c'è: quella della salute. Nasce la nuova Città del Farmaco per dare un servizio ottimale a una catena logistica che non converge su semplice consumatore, ma su un paziente

Basta un poco di logistica e la pillola va giù

Basta un poco di logistica e la pillola va giù

Oltre 23.000 mq di superficie logistica ad alta tecnologia dedicata alla supplchain ppreziosa che cè: quella della salute. Nasce la nuova Città del Farmaco per dare un servizio ottimale a una catena logistica che non converge su semplice consumatore, ma su un paziente

La tanto sospirata prima primavera è finalmente arrivata: il cielo ha ritrovato il suo azzurro più intenso, l’aria si è fatta più dolce e invita ad abbandonare in armadi e cassetti cappotti e maglioni: sembra non esserci pìù spazio per il grigiore: gli alberi ritrovano le loro chiome verdi e lucide e ogni cosa rifiorisce, campi e prati si riempiono del profumo dei fiori e anche gli stentati geransui terrazzi di di città ritrovano vigore.

Sono mesi di tripudio di pollini, di massima esuberanza di graminacee e di sonori starnuti e occhi gonfi per tutti gli allergici, nonché di forte picco di attività presso la nuovissima città dcl Farmaco, attivata da CEVA Logistics presso il polo logistico di Stradella, dove già a fine 2010 il provider logistico aveva inaugurato gli oltre 80.000 metri quadri della Città del Libro.

I vaccini antiallergici non rappresentano che una piccola parte della oltre 2.000 referenze complessivamente gestite presso la piattaforma multicliente che CEVA ha dedicato esclusivamente a medicinali e materiali health care, cercando uno spazio peunottimale gestione della supply chain del phama. Il provider logistico prosegue così consolidando la propria strategia di professionalizzazione in specifici mercati verticali, come già nel fashion, nelleditoria o nel beautyIl farma è un nuovo settore per CEVAil 4PL vi si è focalizzato corroborando la propria expertise- costituita da un mix di experience, ampiezza di gamma di superfici e disponibilità di superfici logistiche in aree strategiche – con un‘iniezione di competenze iperspecialistiche, grazie all’acquisizione dDimaf. Operatore logistico focalizzato nella gestione della supply chain di medicinali e prodotti farmaceutici, Dimaf ha trasferito in CEVA il propriknow how, frutto di una lunga esperienza sul campo.

Taglio del nastro alla Città del Farmaco

Abbiamo impiegato i primi mesi successivi allassorbimento di Dimaf per fare la nostra l’expertise di questa realtà ad alto livello di specializzazione; quindi abbiamo iniziato a ripensarne l’attività e il network logistico, in un‘ottica di ottimizzazione in base a quella che è la nostra strategia caratterizzante nel fare logistica”, ricostruisce per noi Gioachino Figlia, Direttore Operacions Nord, CEVA ltalia, che prosegue “Inizialmente la rete distributiva aveva 3 puntcardine: una piattaforma logistica a Monterotondo, presso Roma, per ‘area del Centro-Sud ltalia e due CeDi settentrionali, a Vignate e Tribiano. Abbiamo deciso di mantenere il magazzino laziale, funzionale per la distribuzione centro-meridionale, e riorganizzare invece: la macro-area Nord in due step: in una prima fase abbiamo avviato i lavori di analisiprogettazione e realizzazione- in collaborazioncon il nostro partner per lo sviluppo immobiliare AKNO Business Parks di una nuova piattaforma a Stradella da dedicare esclusivamente alla supply chain farmaceutica, attivata a novembre 2012, iniziando con un primo cliente neoacquisito (25-30% dei flussi totali) per poi, iuna successiva seconda fase avviata già a dicembre dello scorso anno, accorparvi tutte le attività dei CeDdi Vignate e Tribiano (30.000 mq)”. Detto cosembra tutto facile e lineare, ma dietro al progetto ormai pienamente operativo della Città del Farmaco, vi è un forte impegno di ingegneria logistica che ha consentito di attrarre e disegnare un se1vizio su misura a uno dei primi 4 operatormondiali del pharma per il quale lpiattaforma logistica di CEVA a Stradella è divenuto il centro distributivo esclusivo per il Sud ed Est Europa, per raggiungere un mercato complessivo di oltre 12 Paesi integrare i flussi di oltre 20 diverse realtà del settore, già consolidare sul territorio italiano.

La supply chain ppreziosa: quella della salute

Tutte le persone attive lungo la nostra supply chain del pharma, a qualsiasi livello operino”, tiene a precisare Gioachino Figlia, “sono state responsabilizzate nel tenere sempre presente che alla fine della catena logistica che ci stata affidata non ci sono clienti, ma pazienti e che dunque il nostro lavoro non è orientato unicamente a fare business, ma ha una precisa responsabilità sociale. Sono convinto non ci sia un altro modo per fare bene questo lavoro e che l’attenzione all’estetica sia parte irrinunciabile del servizio stesso’.

Pur nella condivisione di procedure ottimizzate e tutti i livelli di servizio, CEVA ha introdotto una fortcustomizzazione per ciascuno degli oltre 20 clienti consolidati presso la piattaforma pavese, secondo le specifiche richieste e le differenttipologie merceologiche trattate: È facile immaginare quali differenze e complessità distinguano la gestione di articoli medicinali device rispetto, per esempio ai vaccini“, spiega Roberto Dilda, Area Manager Health & Beauty Care. CEVA Italia, “la nostra policy prevede però di non imporre rigidi standard ma di modellare i nostrprocessi secondo le specifiche esigenze dei singoli clienti. Seguendo questa strategia, dall’attivazione della nuova piattaforma a novembre dello scorso anno. Alla progressiva introduzione di tutti i clienti del pharma, conclusasa marzo di quest‘anno, abbiamo di fatto gestito oltre 20 start up, una per ogni cliente.

Ottimizzazione logistica in pillole

Il magazzino, che si estende su unsuperficie complessiva di circa 23.000 mq, è stato organizzato internamente secondo un layout che consenta di compartimentare correttamente aree e categorie merceologiche, secondo le indicazioni della stringente normativa che regola la gestione dei prodotti farmaceutici. L’arca di stoccaggio di 17.500 mq, suddivisa in due moduli, comprende due macro-zone ambient con temperatura controllata da 25 °C (9.500 mq) e 1 5°-25°C (8.000 mq) all’interno della quali si trova un’area stupefacenti ad accesso controllato per circa 50 referenze e celle frigorifere per una superficie complessiva di 1.600 mq a 2′ – 8°C. Attualmente la piattaforma ha raggiunto livello di saturazione di circa il 90%, considerando i 28.000 posti pallet complessivamente disponibil(25.000 posti pallet ambient). Nell’area ambient – dove la termoregolazione il condizionamento dell’ambiente sono garantite da 10 UTA, ossia Unità di Trattamento dell’Aria, progettate secondo una distribuzione a magazzino ridondante per assicurare un backup in caso di anomalie al sistema – si è ottenuta un’alta densità di stoccaggio grazie a corsie compatte con corridoi di soli 2,2 metri dì ampieZ2a ‘Qui, al posto dei tradizionali retrattili, voperano carrelli Aisle Master modello Flexi con portata da 2 tons: sì tratta di carrelli molto versatili, spiega Simone Fumagalli, Contract ManageCEVA Italia, “in grado di operarsia in spazi ristretti, aggiungendo in sicurezza 10 metri di altezza, sia per qualsiasi altro impiego nelle diverse fasi della catena logistica, assicurandun’alta produttività. Nella zona temperatura ambiente gestiamo unmedia di 1900 referenze, sia prodotti finiti sia semilavorati API Active Pharmaceutical lngredient – mentre nelle celle frigorifere sono allocate circa 100 referenze”. Un impianto fotovoltaico di 20.000 mq sulla copertura dellimmobile, garantisce la corale indipendenza energetica della struttura, chanzi produce surplus, limitando l’impatto ambientale e creando nuove risorse.

Inseguendo una pastiglia

Tracciabilità e salvaguardia dell’integrità del prodotto non solo garantendo  continuità nella cold chain, ma assicurando le condizioni di igiene corretta manipolazione che i prodotti farmaceutici richiedono sono le priorità che regolano tutti i processi all’interno del magazzino di Stradella, dalla ricezione della merce allspedizione.

I flussi di input sono verificati ifase di ricezione controllando sia lconformità con l’atteso, sia lo stato della merce, quindi una volta presa in carico ne viene inserito a sistema il numero di lotto e l’expiring date, così da avere un completo track&trace  e gestire i prelievi combinando quest’infomazione con la tradizionale logica FEFO (First Expire First Out).

Nel nostro mestiere“, tiene a sottolineare Gioachino Figlia, “acquisire e gestire l’informazione è già metà del lavoro. Il singolo items è costituito dal dal prodotto in sè e da tutte le informazioni relative: non possono viaggiare separati o incompleti. Solo una piena tracciabilità e un costante monitoraggi in tempo reale assicurano processi corretti e la giusta capacità di reagire tempestivamente in caso di anomalie, imprevisti e picchdi lavoro”. Picchi che condizionano fortemente l’attività presso il polo logistico di CEVA a Stradella: basti pensare che in corrispondenza delle campagne antinfluenzali, le attività legate ai vaccini implicano un aumento dei volumi in un brevissimo lasso di tempo.

Gli ordini vengono consolidati secondo cut off differenziati in base alle specifiche esigenze dei clienti e delle tipologie merceologiche trattate: si lavora dunque sia AxB sia AxA, iquest‘ultimo caso gli ordini ricevuti entro mezzogiorno vengonpreparati per essere spediti entro le 17:00 del medesimo giorno. Le missioni di picking, trasmesse agli operatori  tramite terminal RF, sono organizzate in modo tale da ottimizzare percorsi e composizione delle unità di spedizione: lmerce in uscita può essere prelevata a pallet all’interno, a collo intero o sfusa, a singolo pezzo, a seconda anche del canale distributivo cui è destinata. La piattaforma distributivpavese: serve sia ASL e ospedali, sia 400 grossisti presenti sul territoriitaliano, sia direttamente oltre 10.000 farmacie: il canale ospedaliero genera più dcl 30% dci flussi in uscita e richiede una lavorazione specifica, ossia l’annullo della fustella presente sulle singole confezioni di medicinali. Più in generale però, oltre il 50-60% dei pezzi deve essere manipolato manualmente, anche solo per operazioni di pick&pack che ottimizzano gli imballaggi con essi la saturazione dei mezzi. Pealcuni articoli vengono effettuate attività di kitting – in occasione di particolari campagne promozionali e allestimento di piccoli espositori. Il magazzino è stato equipaggiato anche di un’apposita area adibita a officina farmaceutica, una camera bianca ad atmosfera modificata – per assicurare un livello minimo di polveri e quindi assicurare un ambiente igienicamente adatto ad alcuni tipi di lavorazione, come la sostituzione dei foglietti illustrativi, secondo le specifiche indicazioni della committenza.

Con la salute non si scherza!

L’accuratezza è uno dei must dell’attività presso la Città Farmaco: tutti i processi sono stati dunque concepiti per avere il costante monitoraggio delle operations e puntuali controlli: l’attività dei pickeristi è verificata da controller dedicati in fase di confezionamento. La preparazione delle risorse impiegate – presso la piattaforma pavese operano circa 130 adetti complessivi- è un elemento determinate per garantire un alto livello di servizio sia dal punto di vista della produttività vista della produttività sia, soprattutto, della  precisione: “Per questo”, chiarisce Roberto Dilda, “integriamo la formazione programmata con interventi specifici di aggiornamento. Molte della persone che attualemente sono impegnate presso il CeDi di Stradella sono state addestrate presso il magazzino di Vignate, ma la formazione è un processo continuo, basato sulla partecipazione: in quest’ottica abbiamo introdotto anche strumenti di visual management, utili a condividere le performances e creare una cultura condivisa”. Condivisione che non si ferma alle porte delle magazzino, ma che va ad innervare tutta la relazione con le realtà a monte e a valle del processo logistico: “Manteniamo un dialogo continuo coni nuovi clienti, non solo per essere sempre reattivi nel rispondere alle nuove esigenze, ma per non spezzare mai la catena del dato. Operiamo anche”, racconta Gioacchino Figlia, “con aziende di piccole dimensioni, molto focalizzate sul proprio prodotto, ma poco evolute dal punto di vista IT ed EDI. In questo caso ci impegniamo a mantenere un’interfaccia il più possibile immediata e frendly, ma condividendo e promuovendo processi evoluti, possiamo trasmettere ottimizzazione e portare i nostri partner a livello delle pratices di settore”.

Una farmacia da oltre 20mila mq

La città del farmaco è attraversata da flussi ad alta velocità, regolati dal WMS che gestisce l’appuntamento dei prodotti dal picking al confezionamento: “Organizziamo spedizioni omogenee con mezzi dedicati esclusivamente al trasporto di questi prodotti: tracciamo la temperatura lungo tutto il processo di trasporto fino a destino, per alcuni flussi il monitoraggio è spinto fino al livello del singolo collo tramite tag allert e nel caso di prodotti particolarmente sensibili utilizziamo speciali box termicamente isolanti equipaggiati con accumulatori refrigeranti soluzione che garantisce al prodotto una temperatura compresa tra 2° e 8 °C per 72-96 ore”, spiega Simone Fumagalli. “Per il trasporto ci avvaliamo di una rete di vettori fidelizzati, specialisti e certificati nella distribuzione farmaceutica operanti in determinate aree del territorio, così da assicurare la piena salvaguardia del rispetto delle temperature e più in generale delle normative legate alla distribuzione di questa tipologia di prodotto.

Alti livelli di servizio, combinati ai vantaggi conseguenti al consolidamento in un unico sito di un’importante massa critica omogena dal punto di vista merceologico, rendendo evidenti i benefici che una piattaforma multicliente può portare non solo alle singole realtà che scelgono di aderirvi esternalizzando le proprie attività, ma innesca un circolo virtuoso che porta risultati positivi – riduzione del traffico, razionalizzazione dei flussi, miglior disponibilità dei prodotti, miglior impiego delle risorse – anche dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale.

Insomma, una soluzione di fare logistica che fa bene, a tutti.

Fonte: Il giornale della logistica – Francesca Saporiti

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