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Sulle orme di Darwin

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.” La frase dello scienziato ben rappresenta lo spirito di ea group

Paolo Genovese vanta oltre 25 anni di esperienza nella logistica e nei carrelli elevatori. Si è occupato a lungo di carrelli tradizionali e dal 2005 è socio dell’attuale Euro Assistance Group srl, dove ricopre il ruolo di Responsabile Commerciale. Attualmente è il referente per tutta Italia del progetto macchine per la movimentazione speciale Aisle-Master e Straddle Carrier.

Sollevare: Com’è nata l’idea EA Group e di cosa si occupa la società?

Paolo Genovese: La storia di EA Group inizia circa 20 anni fa, dall’idea di portare in Italia una presenza forte e specializzata nel settore dei carrelli elevatori multidirezionali e della movimentazione speciale. Una storia contraddistinta da una continua crescita (anche in termini di personale, apertura di nuove sedi, miglioramento delle dotazioni tecniche) e dalla ricerca costante di soluzioni logistiche al passo con un mondo soggetto a rapidi e profondi cambiamenti. L’obiettivo di EA Group è individuare soluzioni polivalenti, efficaci, semplici e sicure, per ottimizzare gli spazi di magazzino e il percorso delle merci. L’offerta punta al contenimento dei costi associato alla massima flessibilità di utilizzo. Nata nel 1998, come distributrice del marchio Baka, EA Group fa il suo primo salto nel 2002 con il mandato in esclusiva per i prodotti Hubtex. Dal 2006 è importatore unico anche per i brand irlandesi Combilift e Aisle-Master. Il primo punto di forza di EA risiede nella capacità di offrire consulenza logistica avanzata. Il suo plus sta nella conoscenza, nell’esperienza e nella possibilità di individuare ed elaborare la proposta del mezzo più adatto per risolvere un problema logistico o di spazio. Vengono effettuati sopralluoghi e, attraverso uno scambio di informazioni con il cliente, sono effettuati studi di capienza, efficienza e lay-out di magazzino. Il post-vendita è il secondo pilastro. Il funzionamento e le performance dei mezzi sono garantite da un servizio post-vendita di assistenza e manutenzione efficiente e veloce, gestito da tecnici specializzati e aggiornati.

Sollevare: Chi sono e quali sono le caratteristiche peculiari dei marchi rappresentati?

Paolo Genovese: Hubtex e Combilift/Aisle-Master sono aziende di grandi dimensioni, affidabili e di successo, da tempo affermate nel panorama internazionale. Tre brand che offrono una gamma molto ampia di prodotti, con caratteristiche anche molto diverse tra loro. Alla base di ogni modello c’è sempre una componente tecnica o tecnologica innovativa rispetto ai carrelli elevatori tradizionali: tecnologia multidirezionale, sistemi di controllo, sistemi di sterzo e design costruttivi coperti da brevetto. Ogni marchio offre inoltre una personalizzazione ai massimi livelli: ogni elevatore è customizzato in base alle esigenze del cliente.

Sollevare: Chi sono i vostri clienti? 

Paolo Genovese: Potenzialmente il nostro cliente è rappresentato da ogni azienda che abbia la necessità di aumentare la propria densità di stoccaggio, ottimizzare gli spazi di magazzino e i processi di movimentazione. L’elenco dei prodotti in gamma è ampio: carrelli elevatori laterali multidirezionali, multidirezionali compatti ed elevatori frontali snodati (rispettivamente per la movimentazione di carichi lunghi o fuori standard, misti e pallettizzati in corsie strette). Si prosegue con transpallet a pantografo e 4-vie, Straddle Carrier, piattaforme ed elevatori multidirezionali per picking di carichi lunghi o fuori standard. La maggior parte dei modelli è declinata in versione elettrica, diesel e GPL. Altrettanto vario l’elenco dei settori in cui queste macchine trovano applicazione: legno, alluminio, pvc, edilizia, acciaio, serramenti, zincatura, estrusione, autodemolizioni, grandi logistiche conto terzi e grande distribuzione.

Sollevare: Come sta rispondendo il mercato italiano?

Paolo Genovese: Il mercato, anche in Italia, sembra essere sempre più sensibile e attento alle soluzioni innovative. Per quanto ci riguarda l’area di maggior business si concentra nel Nord e nel Centro Italia. Ma le potenzialità del Sud Italia non sono trascurabili: da qui la scelta di dedicare risorse e attenzione a quest’area in cui abbiamo incontrato realtà molto interessanti. Per quanto riguarda i settori, abbiamo registrato le maggiori criticità nei comparti legno ed edilizia, che hanno rappresentato inizialmente, e per molti anni, il nostro core business. Da qui la ricerca di nuovi mercati e di nuove soluzioni.

Sollevare: Quali sono le prospettive future?

Paolo Genovese: Il primo obiettivo è mantenere e radicare la presenza ormai consolidata nei nostri settori storici della movimentazione di carichi lunghi e fuori standard. Un consistente lavoro è stato portato avanti per far conoscere soluzioni quali l’elevatore snodato Aisle-Master e oggi tra le nostre referenze comprendiamo alcuni dei nomi principali tra gli operatori logistici. Crediamo molto nel plus di questa macchina: la possibilità di aumentare la densità di magazzino assicurando contemporaneamente la massima flessibilità di utilizzo sia all’interno sia in piazzali e spazi esterni. Tra i progetti speciali per il 2017 c’è la sfida dello Straddle Carrier. Un elevatore speciale dalle mille potenziali applicazioni. Si tratta di una sorta di carroponte semovente, svincolato da una posizione fissa o da percorsi prestabiliti; dedicato a carichi oversize e particolarmente pesanti (da 35 a 80 t). Permette di movimentare agevolmente e rapidamente materiale all’interno e all’esterno dello stabilimento eseguendo l’intero ciclo, carico e scarico dei camion inclusi. Tutto questo grazie ad alcune peculiarità quali l’altezza limitata dal suolo, la velocità fino a 10 km/h, il suo sistema di sterzo e il particolare design costruttivo a singola altezza di sollevamento o telescopico. Può essere controllato da uomo a terra o dall’interno di un’ergonomica cabina di guida. Inizialmente studiato per la movimentazione di container, viene oggi impiegato per movimentare tank, bobine e coils, prefabbricati e grandi strutture cementizie, di legno o di metallo. Al momento in Italia è utilizzata con successo nella movimentazione di isotank per GPL a Pavia e di generatori di grandi dimensioni a Piacenza. Ci auguriamo sia solo l’inizio.

I NUMERI

La sede centrale di Reggio Emilia si sviluppa su 2.000 m2 coperti e oltre a 3.000 mscoperti; 4 le sedi distaccate a Treviso, Milano, Torino e Salerno; 22 le persone che dedicano il proprio lavoro alla soddisfazione dei clienti; 8 le officine mobili; circa 100 i dealer cui si aggiunge un’ampia rete di collaboratori e segnalatori; oltre 1.500 le macchine attive in tutta Italia.

Fonte: Sollevare

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